Manuale del perfetto espositore in fiera – Parte 1

Come la frutta, anche le idee al sole maturano! Approfittate della stagione per lasciar vagare la mente, alla ricerca delle idee migliori da mettere in pratica a settembre in qualità di espositori nella fiera a cui parteciperete. Con l’autunno, infatti, molti di voi saranno impegnati a pianificare la propria presenza ad eventi del settore fieristico sia come espositori che come visitatori.

lo personalmente, sono e sarò alle prese con il Viscom Live, il cuore pulsante della fiera di riferimento della Visual Communication, da cui dovrà scaturire l’energia maggiore: una sorta di Jovabeach, in versione metropolitana! La prima volta che ho visitato Viscom era il 2012, da allora non mi sono mai persa un’edizione. Ricordo che vagavo tra gli stand, affascinata dalle tecnologie e, qui lo confesso, inorridita dall’estetica generale: dal giudizio universale stampato sulle piastrelle ai trofei di plexiglass lampeggianti sembrava di essere in un buco-spazio-temporale tra l’epoca di Elvis Presley e la Las Vegas di Ouentin Tarantino. Le idee, le soluzioni, le innovazioni erano pazzesche, il modo di presentarle da parte degli espositori, dal mio punto di vista, un po’ meno.

Negli anni c’è stata però un’evoluzione incredibile. Sarà perché oggi siamo tutti esperti di comunicazione e di trend forecasting, ma il paesaggio complessivo e le cose che si vedono sono sempre più belle. Non penso esista un manuale del perfetto espositore, né tanto meno delle regole precise, ma forse qualche riflessione di buon senso potrebbe aiutare a fare ancora meglio.

Viscom 2019

Regole principali per chi espone in fiera

Regola 1: mai esagerare

La prima cosa da evitare, ed è quello che dico sempre ai miei studenti, è il voler mostrare tutto a tutti i costi. So che molte aziende hanno più prodotti e soluzioni, ma in fiera, come in un film, pensate a chi sarà il protagonista, valutate uno o due antagonisti e puntate su di loro i riflettori. Ci saranno certamente anche delle comparse, ma vanno benissimo sullo sfondo, in secondo piano. Questo ragionamento vale anche per grafica, colori e testi che utilizzerete per personalizzare il vostro spazio: volete far conoscere la vostra azienda? Concentratevi sul logo. Siete conosciuti e avete una novità pazzesca? Focalizzatevi su quella. Troppo spesso si visitano stand che sono un pot-pourri di font, scritte, loghi, colori e fanno esattamente lo stesso effetto di una brutta pagina pubblicitaria: non catturano l’attenzione e non si fissano nella memoria.

Regola 2: come usare la luce

A livello espositore, contano in questo ambito la capacità di suscitare emozioni, di attrarre e di lasciare un buon ricordo. Per questo, molti esperti del settore suggeriscono ad esempio che un colore pieno è più impattante di un’immagine: ricorderò sempre “quello stand verde lime”, meno facilmente “quello con quell’immagine di animali e alberi”. Quindi siate impattanti. Dal paesaggio cromatico a quello luminoso, il passo è breve. Si parla di “paesaggio luminoso” perché, come per le colline del Chianti, ci sono colli e valli, punti più luminosi e punti meno. Optare per un’illuminazione intensa e diffusa in modo regolare su tutto lo stand, è come non metterla! La luce è un evidenziatore spaziale e un veicolo di emozioni. Aiuta a indirizzare l’attenzione del visitatore su quell’elemento (o due) che avete scelto come protagonisti. Quindi utilizzatela come se fosse l’ingrediente segreto di un’opera d’arte e non marmellata da spalmare su tutta la superficie!

Viscom

Colori, grafica e luci sono i primi ingredienti di una lunga serie da tenere conto come espositore in fiera. Gli stand fieristici infatti sono una sorta di concentrato di estetica e strategia: dei luoghi dedicati all’accoglienza e, allo stesso tempo, delle macchine che devono funzionare per arrivare ad un risultato. Dire che riescono bene gli stand in cui si spende molto, è tanto vero quanto banale.

Alla ricerca del fattore “X”

Nel prossimo appuntamento affronteremo l’impostazione spaziale e il fattore “X”, che ovviamente ora non vi svelo. Vi lascerei dunque, come compito dell’estate, la riflessione su chi sono i vostri protagonisti, qual è il messaggio da espositori che volete dare in questa nuova edizione (e non sarebbe male se fosse leggermente diverso da quello dello scorso anno) e cosa volete che i visitatori ricordino di voi una volta a casa. Ogni tesi, per essere tale, ha bisogno di un’ipotesi. Avete quindi due mesi di tempo per far maturare i vostri pensieri. Ci vediamo a settembre, con la seconda parte del nostro “Bignami del perfetto espositore”. Buone vacanze!

Date inoltre un’occhiata ai materiali che Spandex offre per creare il perfetto spazio espositivo per i vostri stand fieristici. Spazio alla creatività ma tenendo sempre bene in mente le regole del perfetto espositore!

Prodotti e link menzionati nell’articolo

Nome prodotto o serie Link
Prodotti per Interior Decoration e Architettura https://shop.spandex.com/it_IT/catalogo-prodotti-materiali-per-interior-decoration-architettura

 

Paola CoronelMi presento, sono Paola Coronel, architetto, docente del Politecnico di Milano, consulente da anni di Spandex e di 3M a livello globale. Dal 2000 le pellicole sono entrate nella mia vita professionale e da allora fanno parte del mio approccio alla progettazione di interni. In questa rubrica, che Spandex Italia ha deciso di affidarmi, indagheremo ogni mese una nuova tematica. Cercherò novità e spunti di riflessione che possano essere di svago e supporto ai progetti lavorativi di tutti coloro che avranno la pazienza di leggermi.

 

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